Linguaggio Del Corpo (6)

Il linguaggio del corpo esprime come ci sentiamo e quanto siamo presenti in quello che facciamo. La gestualità, la sicurezza con cui ci muoviamo, la concentrazione e il contatto visivo che adottiamo verso l’ambiente intorno a noi ci fanno capire quale sia il nostro focus. Se lavori in Farmacia o in un qualsiasi punto vendita sai quanto sia importante servire il cliente dedicando ascolto, attenzione e disponibilità. Nella fase di accoglienza come ti poni verso il cliente che arriva da te? Nelle situazioni in cui, servendo ti sposti dal banco per andare allo scaffale a prendere il prodotto, come è la tua postura? E’ eretta con uno sguardo frontale o è ricurva con uno sguardo verso il basso?  Quando osservo i farmacisti o persone che si muovono nel punto vendita, in situazioni analoghe, mi rendo conto che non sempre c’è quell’attenzione e cura che la persona si aspetterebbe nel comportamento di chi la sta servendo. Tante azioni vengono svolte in maniera troppo rapida e poco orientata verso il cliente. Alcuni attuano una vera e propria vendita distributiva dando al cliente ciò che hanno da smaltire senza neppure dare un consiglio in più (che è ciò che fidelizzerebbe).

Ci si deve rendere conto che quando si riceve una ricetta al banco senza guardare il paziente , oppure ci si sposta per andare allo scaffale a prendere il prodotto e nel farlo non si saluta il cliente in coda, si sta creando un vero e proprio “scollegamento” con chi, da lì a qualche minuto potrebbe essere servito da noi.  Questo potrebbe  far sentire il cliente trattato come un numero e non come qualcuno che è merita attenzione, ascolto e si aspetterebbe di essere servito da un operatore gentile, competente e professionale.

Ragion per cui suggerisco sempre di essere presenti in quello che si sta facendo senza trascurare le persone intorno. Capisco che quanto dico possa sembrare scontato tuttavia è quello che accade ancora oggi nei punti vendita. Ricordo che un presupposto della comunicazione dice  “Non si può non comunicare”, noi comunichiamo in ogni momento, anche quando concentrati su quello che stiamo facendo pensiamo di passare inosservati da coloro che sono intorno a noi!

Infine, un altro elemento della comunicazione non verbale è la prossemica che studia le distanze nelle relazioni.  Da qui emerge che le persone hanno per cultura, abitudine e stile personale, una certa distanza “di confort” che tengono quando interagiscono con gli altri. Ciò che conta è accorgersi della distanza da tenere verso il proprio interlocutore affinché lo stesso si senta a suo agio evitando di invadere il suo spazio.

Un caro saluto, alla prossima!