SALA OPERATORIA

Recentemente ho svolto presso l’Ospedale di Udine il Corso sulla Comunicazione in sala operatoria che ha visto protagonisti i diversi ruoli che compongono un team chirurgico. All’ interno dello stesso ho potuto evidenziare anche come il mondo della medicina ha subito negli ultimi anni enormi evoluzioni.

In particolare ritengo che le maggiori trasformazioni siano avvenute nell’ambito ospedaliero dove la tecnologia e le ricerche sperimentali hanno prodotto una vera e propria rivoluzione.  Nello specifico ricordare come l’avvento della chirurgia laparoscopica e successivamente quella robotica, nonché l’avvento della tecnica endovascolare in ambito specialistico, abbiano determinato un profondo sconvolgimento di quelle che erano le abitudini fino ad allora in essere.

Una trasformazione non meno importante che possiamo quasi considerare come una vera e propria rivoluzione è quella costituita quindi dallo sviluppo della Comunicazione tra gli elementi del team chirurgico.

Fino ad un decennio fa la Sala operatoria era il luogo in cui l’unico a poter parlare era il chirurgo e In particolare il primo operatore mentre gli altri medici e gli infermieri che gravitavano in sala operatoria, non avevano una grande capacità decisionale e il loro ruolo risultava del tutto marginale. Negli ultimi anni le cose come già detto sono profondamente cambiate nel senso che è stato riconosciuto un ruolo sempre più importante a tutte le componenti professionali che lavorano ed operano in sinergia per la riuscita dell’attività chirurgica operatoria.

Lo sviluppo di linee guida e di liste da compilare da parte dei vari operatori, a partire dal momento in cui il paziente giunge in Sala operatoria fino a quando esce dalla stessa, ha modificato la realtà del blocco operatorio che attualmente potremmo paragonare ad un “mosaico “composto di tante tessere indispensabili per la realizzazione dell’opera.

Le checklist che vengono redatte dagli operatori sin dal momento dell’ingresso in sala operatoria, costituiscono, anche se basate sul cartaceo, una prima forma di dialogo e di comunicazione che trova poi la sua esteriorizzazione nella comunicazione vocale.

In realtà talvolta la comunicazione verbale oltre a essere inefficace per la mancanza di competenze o preparazione su un appropriato uso del linguaggio, può derivare da problemi caratteriali, psicologici o legati dalla paura di dire una cosa sbagliata a causa dell’effetto del ruolo gerarchico.

Alla luce di quanto detto, è compito dei responsabili della Sala operatoria accorgersi se esistono tali difficoltà e proporre l’intervento di professionisti della Comunicazione che,  lavorando con il personale possano motivarlo e addestrarlo a una comunicazione efficace, chiara  e incisiva.